giovedì 25 giugno 2015

Workshop IN.MEDIAs.RES


Heina e il Ghul, una fiaba tradizionale in mondo arabo

Il Comune di Fabriano e l’Asp 9 di Iesi sono titolari del progetto FEI " In. Media.S.Res.", a valere sui Fondi Solidarietà del Ministero dell'Interno ed è rivolto a cittadini di Paesi Terzi, con lo scopo di facilitare l 'accesso ai servizi del territorio, tramite mediatori sociali culturali e linguistici, nonché l'integrazione.


Lo spettacolo “HEINA E IL GHUL una fiaba tradizionale del mondo arabo” di e con Abderrahim El Hadiri è prodotto dall'Associazione Cicogne Teatro di Brescia, compagnia professionale che da oltre 20 anni lavora ad un progetto di Teatro-Integrazione, avendo nel suo organico un attore di origine araba e tra le sue produzioni spettacoli in lingua araba e in italiano. Tra i loro obiettivi “costruire occasioni in cui l'arte e la cultura servano anche a produrre socialità, condivisione, apertura, nel segno della solidarietà e dei diritti umani”.

Lo spettacolo è parlato in lingua araba e si rivolge ad un pubblico di grandi e piccini.
Lo spettatore è immerso nella sonorità della lingua di un mondo “altro”, un mondo in cui può comprendere situazioni e personaggi solo attraverso gli oggetti e le azioni dell’attore. Ognuno prova così cosa significa sentirsi straniero, aprendosi ad una percezione diversa, più emotiva che cognitiva, scoprendo nuovi paesaggi, suoni, gesti e colori.

LA TRAMA
Il cuoco è sorpreso nel suo lavoro in cucina, si accorge di avere un pubblico e decide di
raccontare la storia di Heina, la figlia dello sceicco, rapita dal Ghul, il mostro della farina e salvata da suo padre, grazie ai consigli del mago Majdoub. Come può narrare questa fiaba se non con gli oggetti che ha sottomano? Così sul suo tavolo peperoni, zucchine, patate cipolle, farina e acqua, gli ingredienti del cous cous, diventano i protagonisti di una grande avventura.

La tecnica narrativa utilizzata, detta “furgia”, è diffusa nella zona di Marrakech e consiste nello stravolgimento ironico delle fiabe tradizionali. In questa tecnica è molto importante l'utilizzo degli oggetti che sono il pilastro narrativo dell'azione.

La rappresentazione avrà luogo al Parco di Via Rizzi di Fabriano a partire dalle ore 21.00 il 30 Giugno prossimo, all'interno della rassegna per gli Eventi Multiculturali del progetto In.Media.s.Res

Lo spettacolo è stato presentato nei più importanti Festival  e Rassegne italiani di teatro per le famiglie, riscuotendo complimenti e suscitando curiosità.


venerdì 19 giugno 2015

Festa dell'integrazione a Fabriano

Nell'ambito del progetto In.MEDIAs.REs finanziato dal FEI - Ministero dell'Interno, questo fine settimana ed il prossimo si svolgeranno a Fabriano, nella location del Parco di Via Rizzi, una serie di eventi legati all'integrazione.

Oggi, Venerdì 19 Giugno a partire dalle ore 16.30 torneo di calcetto (con premiazione finale)

Sabato 20 Giugno, a partire dalle ore 16.30, concerto di band emergenti del territorio

Martedì 30 Giugno, a partire dalle ore 21.00, rappresentazione teatrale

Gli eventi sono organizzati dall'Associazione Oltre l'Altro in collaborazione con il Comune di Fabriano, ASP 9 di Jesi, la Coop. Sociale COOSS Marche, l'Associazione Artemisia, l'Azione Cattolica, il Centro Culturale Islamico, Libera - Presidio di Fabriano, la Commissione Pari Opportunità e l'Associazione Gurudawara singh sabah.
 
Partecipate numerosi!!

domenica 11 gennaio 2015

Il bonus bebè per gli anni 2015/2017

Entro 30 giorni dall'entrata in  vigore della Legge di Stabilità 2015 attraverso un apposito DPCM verranno dettate le disposizioni attuative, ma è ormai ufficiale l'istituzione di un Fondo a favore delle famiglie per i figli nati tra il 1° Gennaio 2015 ed il 31 Dicembre 2017.

L'assegno verrà corrisposto sino al terzo anno di età o, nel caso di figli adottati, fino al terzo anno di ingresso in famiglia, ed è riconosciuto per i figli di cittadini italiani o Ue o extraUe con permesso Ue per soggiornanti di lungo periodo, residenti in Italia.

Per accedere al contributo bisogna possedere un ISEE inferiore ad € 25.000,00 e, nel caso in cui si abbia un ISEE al di sotto dei 7.000,00 euro, l'importo dell'assegno raddoppia.

Il contributo verrà erogato dall'INPS.

lunedì 5 gennaio 2015

A Voghera si tratta per dare gli alloggi sfitti ai poveri

Esempi di contrasto alle povertà estreme in un periodo in cui si accentuano le difficoltà economiche per una tragicamente sempre più grande fetta della popolazione in stato di disagio.

A Voghera il Comune sta discutendo con l'Unione dei Piccoli Proprietari Immobiliari la possibilità di utilizzare gli appartamenti sfitti a favore di poveri, disagiati e senza tetto, puntando sulla presenza nel comune della provincia pavese di quasi mille alloggi inutilizzati.

A favore dei proprietari sgravi fiscali e la creazione di un apposito Fondo Comunale di Garanzia per intervenire in caso di ritardi o inadempienze nel pagamento dei canoni locativi, oppure in presenza di nuclei familiari estremamente poveri, di fatto impossibilitati a corrispondere l'affitto. Ovviamente, detti canoni saranno concordati a prezzi più bassi rispetto ai correnti prezzi del mercato.


lunedì 14 aprile 2014

Convegno "Alzheimer e demenze: la rete del Sollievo e le best practices esistenti nella Vallesina"

Sabato scorso sono intervenuto al Convegno svoltosi a Jesi ed organizzato da Alma Consulting sul tema di Alzheimer e demenze, con particolare riguardo alla situazione della Vallesina.
Mi è stato chiesto dagli organizzatori di trattare l'argomento dell'incontro tra il servizio pubblico ed il privato sociale.

L'argomento, lo ammetto, è di una vastità infinita, basti solo citare la normativa e le varie sentenze relative alle modalità di aggiudicazione delle gare di appalto nel settore dei servizi sociali, un universo variegato all'interno del quale è difficile orientarsi. In ogni caso ho strutturato l'intervento facendo attenzione a far emergere il progresso che nel corso di questi anni ha fatto il Terzo Settore nella gestione dei servizi pubblici.
Ora, è innegabile che la Legge 328/2000 abbia dato il via alla gestione esternalizzata dei servizi sociali e soprattutto abbia conferito al Terzo Settore (associazionismo, cooperazione sociale, impresa sociale, consorzi etc...) un ruolo che stentava ad essere riconosciuto.
Per preparare la relazione sono andato a cercare gli ultimi studi in materia, focalizzando l'attenzione sui dati delle più recenti rilevazioni, per lo più risalenti alle ultime due annualità. Ne ho ricavato un quadro a tinte disunite ed ancora non molto chiaro.

Partiamo da un sorpasso epocale: nel 2012 i servizi sociali gestiti dal Terzo Settore sono stati il 58% del totale dei servizi presenti nel territorio italiano. Si potrebbe con tranquillità affermare che il welfare mix (o welfare community) tanto studiato stia avendo compimento, ed in realtà non diremmo una bugia. I dati però, come sempre, chiariscono ancora meglio la situazione.
Le forme gestionali scelte dalle Pubbliche Amministrazioni sono disparate, e lascia stupiti che poco meno del 20% delle esternalizzazioni vengono effettuate tramite gara di appalto, mentre la fette più grande è riservata a gestioni tramite consorzi e convenzioni.
Esiste ancora nel nostro paese un 10% di gare di appalto che vengono aggiudicate esclusivamente con la formula del massimo ribasso economico, di fatto vietata dalla vigente normativa in fatto di servizi utilità sociale. Di contro, crescono i servizi gestiti direttamente dal privato sociale, senza alcun contributo del pubblico.

Nel cercare degli esempi di ottima integrazione tra pubblico e privato, ho evidenziato due forme gestionali a mio avviso interessanti: la concessione e l'accreditamento. La riduzione del rischio di impresa da parte della PA nel primo caso e lo stimolo al libero mercato del secondo sono due interessanti esempi di collaborazione, nei quali la componente pubblica deve garantire la qualità attraverso delle modalità di selezione dei soggetti privati molto rigida.

Se si parla invece di best practices a livello nazionale, è indubbio che la nuova frontiera del Terzo Settore sia rappresentata dal Secondo welfare, o meglio da quegli interventi posti in essere dalle imprese per migliorare la qualità della vita dei propri dipendenti (selezionando tra le etichette di questo articolo il termine secondo welfare potete leggere alcuni esempi che ho trattato in questo blog).

Dunque, a che punto è del suo compimento il welfare mix? In espansione di certo, ma siamo ancora lontani da una definitiva attuazione.

venerdì 4 aprile 2014

La Fondazione Cariplo e l'innovazione sociale

Il bando pubblicato dalla Fondazione Cariplo in questi giorni, giustamente intitolato "Welfare in Azione", si pone quale obiettivo l'innovazione sociale e la realizzazione di nuove governance tra pubblico e privato sociale.

In attesa di vedere quali saranno i progetti finanziati, alcuni aspetti mi hanno fortemente colpito.
In primis, la stretta territorialità dal bando. Infatti, possono partecipare soggetti giuridici che programmino attività nei territori della Lombardia e delle province di Novara e Verbano-Cusio-Ossola.
E poi, naturalmente, l'importo totale del Bando: 10 milioni di euro, e per ogni progetto un minino di 1,5 milioni.

Con questi due aspetti è chiaro che l'investimento sul territorio è forte, ed è anche un ritorno all'importanza della Comunità, che reinveste su se stessa.

Qui potete trovare il Bando integrale: http://www.fondazionecariplo.it/static/upload/ban/bando-welfare-web.pdf

giovedì 13 marzo 2014

L'Alba, il ristorante di Pisa gestito da ex pazienti psichiatrici



Continuando nell'approfondimento dei progetti e delle idee inerenti l'area del disagio mentale, colpisce positivamente l'esperienza del Circolo Aci L'Alba di Pisa.

La caratteristica di questo ristorante è di essere gestito interamente da ex pazienti psichiatrici, e pertanto di ospitare nei suoi locali non solo un ristorante a tutti gli effetti (con tra l'altro recensioni entusiastiche su Tripadvisor), ma anche numerose attività incentrate sul disagio e sulla fragilità fisica, e pertanto anche sul sollievo alle famiglie.

Vengono duque organizzati gruppi incontro di auto aiuto, il telefono amico, incontri speciali ed approfondimenti sul tema del disagio mentale, arte terapia, e naturalmente tirocini formativi in collaborazione con il Comune.

Per saperne di più: Sito Associazione "L'Alba"