giovedì 24 maggio 2012

Festa dello Sport. Festa per tutti






I Comuni di Fabriano, Cerreto D’Esi, Sassoferrato, Genga e Serra San Quirico, con il coordinamento dell’Ambito Territoriale Sociale n. 10 e la partecipazione delle associazioni sportive del territorio e del Dipartimento di Prevenzione dell’Area Vasta n. 2 di Fabriano, hanno organizzato per domenica 3 giugno 2012 una grande Festa dello Sport, che intende coinvolgere tutta la cittadinanza, in particolare bambini, ragazzi, giovani e famiglie.

“FESTA DELLO SPORT, FESTA PER TUTTI”: è questo lo slogan della manifestazione, che si collega alla Giornata Nazionale dello Sport promossa dal CONI ogni anno la prima domenica di giugno.
L’intento è quello di promuovere il valore educativo ed aggregativo dello sport, e di presentare ai ragazzi e alle famiglie la ricchezza di possibilità offerte a livello locale dalle numerose associazioni sportive presenti nel territorio.
La Festa si svolgerà:

- a Fabriano nella zona degli impianti sportivi, che per l’occasione sarà chiusa al traffico, e che comprende: pista ciclabile - pista di pattinaggio - stadio - PalaCesari - PalaGuerrieri - PalaFermi - antistadio - piscina; un bus navetta sarà a disposizione per raggiungere gli impianti sportivi del “Cavallo Pazzo”, presso il quale sono previste alcune delle attività;
- a Cerreto D’Esi in Piazza Caraffa;
- a Sassoferrato presso gli impianti sportivi di Via Rulliano.

PROGRAMMA:
A Cerreto e Sassoferrato la Festa si terrà nel pomeriggio, dalle ore 15:00 in poi.
A Fabriano:
- dalle 10.00: accoglienza (Stadio o PalaGuerrieri, a seconda delle condizioni meteo):
consegna a ciascun partecipante della piantina con la dislocazione delle varie attività ed i relativi orari, e di una card sulla quale sono riportati tutti gli sport che sarà possibile provare nell'arco della giornata;
- ore 10.15: apertura, saluto del Sindaco (e dell'Assessore allo Sport, se sarà già stato nominato), presentazione della manifestazione;
- ore 10.30: inizio attività:
ogni società sportiva, dislocata nei vari impianti, accoglie bambini/ragazzi/genitori/accompagnatori, secondo un programma proprio che prevede sia una parte dimostrativa (fatta dai propri tesserati) che delle attività pratiche per i partecipanti;
al termine dell'attività pratica (SI CONSIGLIA DI INDOSSARE SCARPE DA GINNASTICA), ad ogni partecipante viene timbrata la card e viene proposto di esprimere il proprio gradimento; anche i ragazzi che sono iscritti alle varie società avranno la possibilità di girare e provare discipline che non sono quelle che praticano abitualmente;
- ore 13.00: stop alle attività, pausa pranzo (le società sportive pranzeranno insieme presso la pista di pattinaggio); anche i partecipanti avranno la possibilità di pranzare al sacco o acquistando qualcosa presso uno stand gastronomico;
- ore 15.00: inizio attività;
- ore 18.00: fine delle attività (Stadio o PalaGuerrieri, a seconda delle condizioni meteo):
ritiro delle card e consegna gadget della manifestazione (chi non può essere presente alla conclusione della manifestazione in questo orario potrà consegnare la card in anticipo e ritirare comunque i gadget)
- ore 18.30: cerimonia di chiusura: giro di campo di tutti gli atleti; saluti finali.

 SOCIETÀ SPORTIVE PRESENTI E RELATIVE DISCIPLINE (elenco provvisorio):
 A FABRIANO:

- ASSOCIAZIONE GINNASTICA FABRIANO (ginnastica ritmica e artistica)
- NUOTO FABRIANO A.S.D. e TEAM MARCHE C.I.S. (psicomotricità in acqua per bambini, nuoto agonistico, nuoto sincronizzato)
- PALLAVOLO FABRIANO A.S.D. (pallavolo femminile)
- FORTITUDO CALCIO A.S.D. (calcio)
- SCUOLA CALCIO GALASSIA SPORT (calcio)
- BASKET SCHOOL FABRIANO (basket maschile)
- A.S.D. PALLACANESTRO FABRIANO (basket femminile)
- FORTITUDO PATTINAGGIO A.S.D. (pattinaggio)
- FUORI PIOMBO ROCK CLIMB A.S.D. (arrampicata)
- A.S.D. FABRIANO RUGBY (rugby)
- CENTRO STUDI JUDO (judo)
- A.S.D. TAEKWONDO FABRIANO (taekondo)
- A.S.D. FRASASSI M.T.B. (ciclismo, mountain bike, nordic walking)
- A.S.D. TENNIS TAVOLO FENALC S. MARIA (tennis tavolo)
- U.I.S.P. FABRIANO (educazione motoria per bambini)

 A CERRETO D’ESI:

- A.S.D. CERRETO CALCIO 1922 (calcio)
- BASKET SCHOOL FABRIANO (basket)
- A.S.D.TENNIS CLUB CERRETO D'ESI (tennis)
- A.S.D.ESAVOLLEY (pallavolo)
- A.S.D. CERRETO D'ESI
- A.P.S. DELFINI
- ASSOCIAZIONE 4 MAGGIO

 A SASSOFERRATO:

- A.S.D. SASSOFERRATO-GENGA CALCIO (calcio)
- A.S.D. EVERGREEN CALCIO SASSOFERRATO (calcio)
- AVIS GENGA C5 (calcio a 5) in attesa di conferma
- VOLLEY SASSOFERRATO (pallavolo)
- AGIS GINNASTICA SASSOFERRATO (ginnastica)
- TENNIS CLUB SASSOFERRATO A.S.D. (tennis)
- GRUPPO CICLISTICO AVIS SASSOFERRATO (ciclismo)
- A.S.D. TAEKWONDO FABRIANO (taekwondo)
- FORTITUDO PATTINAGGIO A.S.D. (pattinaggio)
- A.S.D. FRASASSI M.T.B. (ciclismo, mountain bike, nordic walking)

In tutti i Comuni sarà presente con un proprio stand informativo anche il Dipartimento di Prevenzione dell’Area Vasta n. 2 di Fabriano, che ha in corso un progetto di promozione dell'attività fisica e della corretta alimentazione tra gli adolescenti, e per l’occasione distribuirà acqua e frutta ai partecipanti.

giovedì 10 maggio 2012

Esistono ancora i Servizi Sociali?

I servizi sociali esistono più? Perdonate la domanda retorica, ma penso ci sia la necessità di essere consapevoli del momento storico che stiamo vivendo. 
Ritengo molto più utile, in questo momento, riflettere sulla contingenza della crisi e del suo riflesso sul nostro sistema di welfare, piuttosto che eludere un argomento di tale attualità e far finta che "tutto va bene, madama la Signora". 


Partiamo dal Fondo Unico Nazionale per le Politiche Sociali. Riprendo, per utilizzare parole di chi descrive il sociale con attenzione ma con lo sguardo dell'informazione, un articolo del direttore de I Mille, rivista online che si occupa di sociale.


"Drastica è stata la riduzione del Fondo nazionale per le politiche sociali, che contribuisce a finanziare la rete integrata dei servizi sociali territoriali attraverso una quota ripartita tra le Regioni (che a loro volta le attribuiscono ai Comuni). Tra il 2009 e il 2011 il Fondo è stato ridotto a un terzo: le risorse stanziate ammontavano a 518,2 milioni di euro nel 2009, sono scese a 380,2 milioni nel 2010 e a 178,5 milioni nel 2011"


Forse il dato non andrebbe nemmeno commentato, tanto grave è la situazione dei conti che, in questo caso, non solo non tornano, ma non ci sono più.


In questo blog ho più volte evidenziato che il welfare può essere una risorsa sia economica che occupazionale. Non serve operare nel settore per intuire che l'area di intervento relativa agli anziani può essere il volano di un sistema economico. Ma il taglio netto del Fondo ha affossato qualsiasi possibilità per i Comuni non solo di coprire le spese relative agli interventi assistenziali per le persone in stato di disagio, ma ha di fatto azzerato la possibilità di co-progettare con il Terzo Settore. 
Nei dibattiti politici quasi ci si dimentica di menzionare questa incontrollata riduzione, ma gli effetti sono devastanti, e colpiscono allo stesso modo chi si trova in stato di difficoltà (portatori di handicap, anziani etc..) e chi è occupato in una professione sociale. 


Mi preme spendere due parole per la riduzione (che diventerà scomparsa) del Servizio Civile Nazionale. La cittadinanza attiva svolta attraverso il servizio civile volontario è stata la grande scommessa degli anni 2000. Una scommessa vinta, se si pensa a quanti ragazzi hanno svolto con piacere questa attività e, dopo i 12 mesi, hanno deciso di qualificarsi restando nel settore sociale. Ormai i volontari che annualmente vengono avviati al servizio sono sempre meno, tanto che qualche Regione sta avviando il Servizio Civile Regionale, interamente finanziato con fondi propri.


Siamo in attesa di sapere se anche per il 2013 sarà finanziato il Fondo di sostegno agli affitti, una realtà dal 1998. L'incertezza anche in questo caso è sovrana. 


C'è insomma uno smantellamento generale di un intero sistema che deve essere denunciato. Con i pochi soldi a disposizione, vale la pena parlare di welfare? 
Lo stato sociale non si regge solamente dai denari che si hanno a disposizione, ma da un intero assetto di un Paese, da un sentore comune, da una legge di comunità non scritta. 
Da qualche mese assistiamo a suicidi di persone che sono state lasciate sole e che non sanno reagire al morso della crisi. Due anni fa a Padova venne aperto un numero verde cui rispondevano psicologi che davano assistenza agli imprenditori sull'orlo di una crisi di nervi. In 24 mesi la situazione è gravissima, quasi senza controllo. 
Ed i Comuni non hanno i mezzi per intervenire.

Esiste ancora il welfare state? Il Paese che abbiamo tanto criticato per la sua mancanza di stato sociale (gli Stati Uniti) ora sembra assomigliarci così tanto. Dovremmo aggrapparci al volontariato per contrastare il liberismo egoistico cui ci stanno abituando?